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A CESENA VOGLIAMO SOLO IL MEGLIO!

A CESENA VOGLIAMO SOLO IL MEGLIO!

A Cesena vogliamo solo il meglio di qualsiasi cosa, è storia.

logo FAI per postSabato scorso ho approfittato della Giornata di Primavera del FAI per visitare due luoghi altrimenti inaccessibili di Cesena: il rifugio antiaereo che si trova sotto la Rocca Malatestiana e la Chiesa di Santa Cristina in via Chiaramonti.

Tu sei andato al mare?!? Hai fatto bene, tanto te li faccio vedere io qui. 😉

rifugio per post

Sul rifugio poco da dire se non che me l’aspettavo molto più piccolo. Invece può ospitare ben 800 persone. L’aneddoto racconta è che fu inaugurato proprio il giorno prima di un pesante bombardamento alleato su Cesena. Che lato B!

La Chiesa di Santa Cristina invece ha una storia molto singolare, che prova ancora una volta come il popolo di Cesena pretenda sempre il meglio di ogni cosa, e sia pronto a battersi per ottenerlo!

Qualche cenno storico veloce.

PIO VII per postCesena ha dato due Papi alla Chiesa. Il secondo, Pio VII, era un Chiaramonti, nobile famiglia cesenate (fu eletto al posto di un ferrarese, altro punto di contatto!).

Ed era tosto! Talmente tosto che fu imprigionato da Napoleone e deportato in Francia. 

Quando il Napo in difficoltà lo liberò, torno a Cesena per un breve periodo. Correva l’anno 1814 e decise di festeggiare regalando una nuova chiesa alla sua città. Una chiesa particolare, unica.

Chiamo l’architetto più “in” del momento, tale Valadier da Roma, e sponsorizzò con 6000 scudi (circa 6/700.000 euro oggi) l’opera di realizzazione al posto di quella esistente.

Due anni dopo iniziarono i lavori, ma in 12 mesi i soldi erano finiti e della chiesa si vedevano solo i sotterranei (usati durante la seconda guerra come rifugio) e le fondamenta.

Quando i cesenati andarono a Roma a bussare, la Chiesa era in difficoltà economiche e fu spedito a Cesena un progetto “economico” di tal Barbieri, per finire l’opera (Cit. …un lavoro di apparenza troppo meschino…) .

MA A CESENA VOGLIAMO SOLO IL MEGLIO, risposero i parrocchiani!

Addirittura trafugarono nottetempo i disegni del Barbieri! Tanto dissero e tanto fecero e nel 1822 i lavori ripresero e nel 1985 questo splendido Pantheon in miniatura fu consacrato.

E’ uno dei tanti aspetti che ammiro di Cesena: non ci si accontenta mai.

Al di là delle mode, il cesenate è portato istintivamente a cercare il meglio di ogni cosa e a migliorare se stesso. Preferisce istintivamente ciò che gli trasmette sicurezza, qualità e professionalità, valore aggiunto e, perchè no, è anche simbolo di successo.

Il basso livello, economico, base, senza optionals non ci piace. :)

Sarà per questo Vitali immobiliare ha così successo? 😉

Se vuoi leggere gli articoli precedenti della serie “un ferrarese a Cesena” eccoli qui:

Un ferrarese a Cesena (parte prima)

Un ferrarese a Cesena (parte seconda)

Un ferrarese a Cesena: la rocca dei Malatesta

 

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Articoli precedenti del nostro blog.

paolo-piccolaMi chiamo Paolo. Ho fondato con Loretta il progetto Vitali immobiliare nel 2006. Da allora cerco ogni giorno di trasferire ad altri la passione con cui amo fare questa attività. Sono sempre pronto a confrontarmi per migliorare. Se mi vuoi scrivere sarà un piacere risponderti: clicca QUI!