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I TRE PASSAGGI PER NON FARSI FREGARE QUANDO COMPRI CASA

I tre passaggi fondamentali per non farsi fregare quando compri una casa.

In questo articolo inizio a svelarti i retroscena dei tre passaggi fondamentali che ti garantiscono contro qualsiasi truffa immobiliare.

Comprare casa al giorno d’oggi senza esperienza può essere davvero pericoloso.

Magari è la prima che compri e sei totalmente a digiuno della materia. O magari no, ancora peggio se la prima volta è filato tutto liscio…. casualmente.

Mille insidie si celano dietro una compravendita immobiliare, e non parlo solo di danno economico, ma di perdita di tempo, mal di pancia, delusione, depressione….

Se leggerai fino in fondo questo articolo salvavita e le prossime due puntate sarai sicuro e tranquillo.

Facciamo finta che tu stia cercando casa, magari da solo o tramite un’agenzia immobiliare, e l’hai trovata!

E adesso?

Come faccio a comprarla in totale sicurezza? 

Ecco come dovresti procedere per comprare la tua nuova casa senza pericoli in tre passaggi obbligati:

  1. la proposta irrevocabile d’acquisto
  2. il contratto preliminare di vendita
  3. il rogito definitivo

Oggi ti parlo della prima, anche perché è la prima che affronterai se vuoi comprare casa in sicurezza:

La proposta irrevocabile d’acquisto

stretta di manoQuesto documento è fondamentale. Purtroppo i tempi della stretta di mano sono finiti da un pezzo, e se vuoi salvaguardarti sul serio questo passaggio è importantissimo.

Hai visitato la casa, ti piace e la vuoi comprare. Il prezzo è giusto (un piccolo sconto è sempre da chiedere), oppure non è giusto e vuoi tentare di strapparla ad un prezzo conveniente. Comunque vuoi fermarla, così che nessuno te la porti via mentre procedi alla compravendita. Infatti, se l’immobile è giusto per te, è sicuramente giusto anche per qualcun’altro, che magari l’ha visitato tempo addietro.

Non esitare, una proposta irrevocabile d’acquisto ti garantisce di essere il primo ad aggiudicarti la casa se il proprietario l’accetterà in ogni sua parte.

Stai ben attento:

  • la proposta irrevocabile d’acquisto non è un semplice foglio di carta con scritto il prezzo che intendi offrire
  • la proposta irrevocabile d’acquisto non vale nulla se non è corredata da una caparra, quindi da un assegno
  • la proposta irrevocabile d’acquisto deve contenere un termine, una data entro la quale la proprietà deve risponderti, o perderà ogni valore e il tuo assegno tornerà indietro

La stretta di mano o un foglio di carta buttato giù senza le clausole importanti di una proposta irrevocabile d’acquisto non ti garantiscono un bel nulla. In qualsiasi momento il proprietario potrà dirti “mi dispiace non vendo più”, oppure “mia sorella ha deciso di comprarlo lei”, insomma non c’è nessun vincolo che obblighi il proprietario a mantenere la parola data.

Sia che tu stia cercando da solo, sia tramite agenzia, assicurati che esista un vero e proprio modulo da compilare con tutte le clausole in bella vista e, nel caso sia un’agenzia, leggi attentamente ciò che andrai poi a firmare.

Moduli di proposta irrevocabile d’acquisto ne trovi finchè  vuoi su internet, ma solo un’agenzia professionale possiede moduli studiati e progettati da studi legali. Questi hanno lo scopo di salvaguardare sia te  che il venditore, perchè tutto si svolga regolarmente e senza problemi.

NBTutti i moduli in Vitali immobiliare sono regolarmente depositati presso la Camera di Commercio, come prevede la normativa vigente, la quale controlla che siano regolari e non contengano nessuna clausola vessatoria, cioè dannosa per l’acquirente o per il venditore.

 

La caparra

Quando fai un’offerta per fermare una casa, l’unica cosa che ti garantisce, oltre alla correttezza del modulo, è l’assegno di caparra che offrirai alla proprietà.

Se il modulo è fatto come si deve, l’assegno diventa una vera e propria caparra confirmatoria, cioè se la proprietà accetta la tua proposta e poi ci ripensa, dovrà restituirti un importo doppio rispetto a quello ricevuto. Se invece, dopo l’accettazione della proporsta, sei tu a tirarti indietro, perderai l’assegno.

Esempio: fai una proposta su una casa da 100.000 euro e dai un assegno di 10.000 euro come caparra. La proposta viene accettata dal venditore. Se poi lui si ritira dovrà darti i tuoi 10.000 più altri 
10.000. Se sei tu a non continuare perderai il tuoi 10.000. Tutto chiaro?

Più è corposo l’assegno e più blocchi l’immobile. Infatti nell’esempio sopra, se nel frattempo il venditore riceve un’altra proposta da 120.000 euro, recederà dalla tua dandoti i tuoi 10.000 + altri 10.000 e accetterà l’altra, che gli da un maggior guadagno di 10.000 euro. Quindi non fare mai proposte con assegni di caparra da 1.000 euro, non sei garantito.

gangster-539993_960_720L’assegno di caparra deve essere sempre intestato al venditore, mai all’agenzia!

Quasi sempre l’assegno di caparra non viene incassato, ma viene tenuto in deposito dal venditore o dall’agenzia. Quando sarai a preliminare verrà stracciato e ne verrà fatto un altro che verrà effettivamente incassato dal venditore. Questo non implica che non sia valida la caparra, che esula dal fatto che l’assegno sia stato incassato o meno.

Quindi, se ti piace la casa, non attendere a proporre la tua proposta irrevocabile d’acquisto e fai un assegno che ti garantisca. Se non verrà accettata, il tuo assegno tornerà indietro e non dovrai niente a nessuno. Controlla che l’agenzia non pretenda soldi in caso di mancata accettazione, deve essere ben specificato sul modulo. Fidarsi è bene…..

Se la tua proposta viene accettata, devi venirne a conoscenza (per iscritto) entro la data di scadenza della proposta irrevocabile d’acquisto. L’agente deve comunicartelo, o via email (PEC) o per telegramma. Insomma devi essere informato di cosa sta accadendo. Se passa la data di accettazione, sei libero di ritirare il tuo assegno immediatamente. Non accettare periodi di accettazione molto lunghi (10 giorni sono fin troppi) a meno che non ci siano motivi specifici, per esempio i venditori sono molti eredi e serve tempo per contattarli tutti.

Pretendi una copia della proposta firmata e dell’assegno che lasci a caparra.

Le note

Ogni proposta irrevocabile d’acquisto che si rispetti ha un spazio per contenere degli accordi, come per esempio se la tua offerte comprende arredi. Un buon agente immobiliare ti sconsiglierà di aggiungere note che non riguardano l’immobile. Spesso le proposta irrevocabile d’acquisto non vanno a buon fine perchè hai scritto che vuoi, che ne so, compreso nel prezzo, il comodino della camera da letto!

Tutto ciò che non riguarda l’immobile lascialo ad una trattativa successiva, il tuo interesse è che il proprietario accetti la tua offerta sull’immobile. Poi vedrai che l’agente immobiliare, se è bravo, ti aiuterà anche ad ottenere il comodino. :)

Altra cosa importante: se devi fare un mutuo, la banca ti consiglierà di aggiungere nelle note che la proposta irrevocabile d’acquisto è subordinata all’ottenimento dello stesso. Delle banche e come comportarsi con loro scriverò in un prossimo post.

Nel frattempo ti consiglio questo:

se sei veramente sicuro di ottenere il mutuo, e solo se lo sei davvero, non aggiungere questa clausola nelle note!

Questa cosa rende molto debole la tua proposta. Il proprietario sarà meno disponibile a concederti lo sconto che chiedi, sapendo che in definitiva niente è concluso finchè non avrai la delibera del mutuo, e nel frattempo non potrà vendere ad altri. Inoltre se l’agenzia è seria, continuerà a far visitare l’immobile ad altri clienti, salvaguardando il venditore, e raccogliendo eventuali altre proposte in attesa che la tua diventi veramente operativa.

Se invece questa clausola non viene apposta, all’accettazione del venditore tutto, o quasi, è deciso, e la casa è bloccata contro qualsiasi altra nuova offerta.

E’ importante che tu sappia che la proposta irrevocabile d’acquisto deve essere accettata così come l’hai decisa tu. Se il venditore ti fa una controfferta, o cambia anche solo una data della proposta, questa non vale più nulla e sei liberissimo di ritirare il tuo assegno. Spesso le modifiche volute dal proprietario vengono apposte e controfirmate sulla proposta stessa. Questa usanza può funzionare ma non è corretta al 100%. Un agente immobiliare in gamba ti consiglierà di fare una nuova proposta con le modifiche richieste dal venditore se di tuo gradimento, perchè venga poi accettata regolarmente.

Se seguirai questi consigli sarai sicuro che la casa che desideri sta davvero diventando tua.

Leggi il secondo capitolo: il percorso verso il preliminare di vendita.

 

 

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Articoli precedenti del nostro blog.

Paolo per fine post

 

 

 

 

(67) Comments

  1. Gianni

    il   scrive 

    buonasera sono sempre Gianni.
    Se inserisco questa penale e’ necessario il consenso della parte venditrice? e se entro la data stabilita la cantina non e’ libera che succede?
    Grazie ancora per la sua disponibilita’

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Gianni, la penale può essere inserita in accordo col Suo Notaio e avvertendo la parte venditrice, spiegando la situazione.
      In tutti i casi alla scadenza della data stabilita Lei ha diritto di cambiare le chiavi della SUA cantina e renderne indisponibile il contenuto. Infatti non vi è titolo alcuno perché tale accessorio non sia disponibile.

      Un saluto.

      Rispondi
  2. Gianni

    il   scrive 

    Sono in procinto di acquistare un immobile con una cantina che nel preliminare di vendita stipulato e registrato dall’agenzia immobiliare risultano liberi. L’appartamento lo e’ mentre la cantina e stata data in uso tramite accordo verbale del attuale proprietario ad un altra persona. io non vorrei saldare tutto al momento del rogito finche anche la cantina non e’ libera. come mi devo comportare?

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Gianni, grazie per averci contattato.

      Se gli accordi sono questi, l’immobile deve essere consegnato libero da persone e cose, tutto l’immobile, quindi anche le pertinenze e gli accessori.
      Il mio consiglio è che Lei faccia il rogito quando quella cantina è libera, o che metta una penale nel caso tale vano non venga liberato entro una certa data.

      Un saluto.

      Rispondi
  3. ELISA

    il   scrive 

    BUONGIORNO ,C’E’ QUESTA SITUAZIONE CHE NON MI E’ CHIARA.
    ABBIAMO FATTO UNA PROPOSTA DI ACQUISTO MA PRIMA DI NOI UNA COPPIA HA FATTO LA PROPOSTA SALVO ACCETTAZIONE MUTUO.NOI SIAMO DISPOSTI A PAGARE SUBITO SENZA MUTUO.L’ AGENZIA CI HA DETTO CHE E’ UNA FORZATURA MAGGIORE IL FATTO D NON CHIEDERE IL MUTUO E UNA COSA A NOSTRO FAVORE. IO NON CAPIVO QUAL’ ERA LA CONVENIENZA DEL VENDITORE VISTO CHE DEVE DARE IL DOPPIO DELLA CAPARRA CIOE’ 10.000,00 EURO AI PRIMI AQUIRENTI, QUELLI DELL’ AGENZIA IMMOBILIARE MI HANNO DETTO CHE NON ERA UNA CAPARRA MA UNA GARANZIA VISTO CHE LORO NON AVEVANO LA CERTEZZA DEL MUTUO E QUINDI FORSE NON GLIELI DEVE DARE .MI SEMBRA UNA SITUAZIONE STRANA E NON CHIARA.VOLEVO UN SUO PARERE PER CAPIRE LA SITUAZIONE.
    GRAZIE
    CORDIALI SALUTI

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Elisa, grazie per averci contattato.
      Una proposta subordinata a mutuo deve sempre contenere un termine entro il quale l’acquirente deve ottenere la delibera del finanziamento.
      Fino a tale data la proposta vale tanto quanto una proposta non subordinata.

      Un saluto.

      Rispondi
  4. F F

    il   scrive 

    Buona sera, sabato sera ho firmato in agenzia proposta d’acquisto irrevocabile, con versamento di caparra confirmatoria previsto tra 1 mese. Domenica ho inviato sms all’agente chiedendo di annullare tutto. Lunedì l’agente mi dice di aver riferito telefonicamente proprio sabato sera l’offerta al venditore, per cui il venditore preme per visionare ugualmente l’offerta ed eventualmente accettarla. Sono in tempo per chiedere di annullare tutto?

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Milo, grazie per averci contattato.

      Tecnicamente la proposta è “irrevocabile” fino alla data di scadenza. Se non è stato inserita un termine entro il quale la proprietà deve rispondere alla Sua offerta, Lei da la possibilità all’agente di prendersi tutto il tempo per agire.
      Inoltre il versamento della caparra dev’essere contestuale alla firma della proposta e non posticipato.
      Nella pratica, se oggi Lei dovesse ritirarsi, credo che senza un Suo assegno in mano né l’agenzia né men che meno la proprietà adiranno alle vie legali.

      Mi faccia sapere. Saluti.

      Rispondi
  5. Iv

    il   scrive 

    Gentile Admin,

    Ieri ho firmato un impegnativa irrevocabile di locazione abitativa con opzione acquisto. Per motivi tecnici non ho versato la somma richiesta, dovrei farlo domani – lunedì.
    Svegliandomi oggi però mi sono sorti dei dubbi e ripensamenti. Chiedo quindi, cosa succederà se non procedo con il pagamento richiesto? Ci saranno dei penali, o l’impegnativa sarà nulla, visto il mancato asegno?

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Grazie Ivelina per averci contattato.

      Ovviamente la Sua proposta non avrà effetto anche se perfettamente operativa. Passi per correttezza in agenzia e li inviti ad eliminare il documento.

      Cordiali saluti.

      Rispondi
  6. Marco

    il   scrive 

    Buongiorno,
    martedì scorso ho fatto una proposta di acquisto con caparra di 5K senza vincoli legati al mutuo. Chiedo che le visite vengano sospese per la durata della proposta (5 giorni). Mi si risponde che quelle del giorno dopo ormai erano fissate ma che sarebbero state le ultime. Accetto anche se questo accordo avviene solo verbalmente. Dopo due giorni chiamo l’agente, il quale dice che il venditore è propenso ma necessita tempo per motivi affettivi fino al giorno di scadenza della proposta.
    Due giorni dopo scopro che le visite nel frattempo sono continuate. Chiamo l’agente per chiedere chiarimenti. Risponde che il proprietario ha voluto vedere se nel frattempo sarebbero arrivate offerte maggiori.
    Le sembra questo un comportamento corretto? Quale sarebbe il servizio offertomi per pretendere la percentuale del 3%?
    Il rapporto di fiducia è chiaramente venuto meno a causa della loro mancata trasparenza. Come posso agire?

    Grazie e complimenti per il sito.
    Saluti
    Marco

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Marco, grazie per averci contattato e scusi per il ritardo con cui Le rispondo ma l’influenza non mi ha risparmiato!

      Capisco la Sua amarezza, in effetti se questo è il comportamento tenuto dal collega Lei non si è sentito seguito con correttezza. Questo non ha nulla a che fare, purtroppo, con la provvigione, che ogni agenzia matura solo grazie al fatto di averle fatto conoscere quell’immobile, e non per altro. Mi pare di capire che l’immobile in questione sia molto gettonato. In questi casi è sempre utile non lasciare spazio a giochetti di questo genere, pretendendo una risposta alla propria proposta entro 24/48 ore massimo.
      Mi faccia sapere come è andata a finire.

      Un saluto.

      Rispondi
  7. Cool

    il   scrive 

    Buongiorno,
    da venditore ho ricevuto un’offerta, ed in calce ad essa, 10 giorni prima della scadenza del contratto di esclusiva, ho firmato, datandola, una accettazione non conforme, modificando prezzo e tempi. Per inesperienza, non ho messo una data di scadenza, credendo che bastasse la cessazione del contratto di esclusiva di lì a 10 giorni appunto. Tre giorni dopo, sullo stesso modulo, l’acquirente ha scritto che modificava l’offerta, mettendo una nuova scadenza, ma ad un prezzo più basso di quello da me richiesto. Non ho accettato. A 2 mesi di distanza, come venditore, posso considerarmi, comunque, per via degli usi, svincolato da quella accettazione non conforme che scrissi imprudentemente senza data di scadenza? E non bastava già la seconda offerta del venditore a far perdere tutti gli effetti della mia accettazione non conforme?

    Grazie

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve…. Cool?!?, grazie per averci contattato.

      Ogni modifica apportata ad una regolare proposta irrevocabile d’acquisto invalida la proposta stessa, che deve essere accettata in toto ed in ogni sua parte. Quindi se Lei ha accettato la proposta modificandola, di fatto l’ha resa nulla ad ogni effetto. Questo al di la di ogni scadenza del mandato di esclusiva, che nulla ha a che fare con la vicenda descritta.

      Un saluto.

      Rispondi
      • Cool

        il   scrive 

        hehe, mi chiamo Gennaro, ma è più forte usare Cool!
        La ringrazio per la sua risposta! Non sta succedendo nulla, ma mi ero preoccupato per non aver messo una data di scadenza alla accettazione che ho fatto quella proposta. Posso star tranquillo quindi.

        Rispondi
        • Cool

          il   scrive 

          accettazione non conforme, intendo, che poi ha avuto come risposta, altra offerta non sufficiente, invece quella con scadenza

          Rispondi
          • admin

            il   scrive 

            La stessa prima proposta non è valida, non essendo stata accettata per intero. E Gennaro è tanto meglio di Cool…. stia tranquillo.

  8. Gabriella

    il   scrive 

    Buongiorno , vorrei chiederle un consiglio per la mia situazione. Devo vendere la mia casa per comprarne un’altra, tutto tramite agenzie. Per la mia casa ho accettato e firmato una proposta di acquisto con assegno di euro 5.000 che è rimasto in mano all’agenzia ma ho ricevuto la comunicazione dell’accettazione della parte acquirente solo verbalmente. Per la casa che vorrei acquistare ho firmato la proposta di acquisto e lasciato all’agenzia un assegno di euro 5.000 ma i proprietari hanno firmato l’accettazione quando i termini erano scaduti. Adesso, per ragioni personali, vorrei annullare tutto, sia la vendita che l’acquisto . A cosa vado incontro? Le sarò molto grata della risposta.

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Gabriella, grazie per averci contattato.

      Se le cose stanno come mi ha descritto direi che potrebbe svincolarsi abbastanza facilmente, anche se le due agenzie pretenderanno le loro provvigioni, ovviamente.
      Io cercherei di parlare con entrambi i professionisti per valutare la loro disponibilità ad aiutarla, confermando la Sua disponibilità a versare loro un forfait per il lavoro svolto.
      In caso contrario l’intervento di un legale produrrà, temo, più costi che benefici.

      Un saluto.

      Rispondi
  9. Carlo Persampieri

    il   scrive 

    Buona sera, vorrei domandarle:

    1- dove reperire il modello giusto per effettuare la Proposta irrevocabile d’acquisto;
    2 – Siccome la stipula è tra me e il venditore diretto senza agenzia, come mi devo comportare, compilo il modulo davanti ad un notaio mio di fiducia, o basta compilare e controfirmare reciprocamente con il venditore allegando l’assegno di caparra?;
    3- se ho ben capito la proposta d’acquisto non va dichiarato/registrato giusto?;
    4 – L’assegno deve essere pagabile o può essere post-datato di qualche mese ?;
    5 – Nella proposta d’acquisto si deve dichiarare la data di quando effettuare il Preliminare d’acquisto?;

    Attendo una sua gentile risposta a riguardo

    Cordiali saluti
    Carlo

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Carlo, grazie per averci contattato.

      Ecco le risposte:

      1- In rete si trovano moduli per le Proposte d’acquisto più o meno fatti bene e gratuiti. Tenga conto che per stilare il nostro ci siamo avvalsi di uno studio di avvocati, investendo quasi 3.000 euro.
      2 – Basta compilare e controfirmare reciprocamente con il venditore allegando l’assegno di caparra.
      3 – No, la proposta va sempre registrata, a meno che non vi sia passaggio di denaro fra acquirente e venditore, quindi se vi mettete d’accordo nel non incassare l’assegno di caparra fino a preliminare.
      4 – L’assegno deve essere perfettamente incassabile o non varrà come garanzia.
      5 – Assolutamente si, è uno dei termini essenziali.

      Un saluto e auguri per la Sua compravendita!

      Rispondi
  10. Lisa

    il   scrive 

    Buonasera,
    Ho fatto qualche giorno fa una proposta di acquisto di un immobile e non ho fatto aggiungere la clausola di “previa accettazione mutuo”. È possibile poterla aggiungere al momento del compromesso? Se sì, il venditore si puo rifiutare di farmela inserire?

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buonasera Lisa, grazie per averci contattato.

      Certo, inserire tale clausola nel compromesso è possibile anche se penso sia molto improbabile che il venditore lo conceda. Essendo una clausola non presente nella proposta, Lei non può pretendere nulla, può solo chiedere, e il venditore può, e lo farà quasi sicuramente, opporsi.
      E’ la stessa cosa per qualsiasi termine o clausola presente sulla proposta: non posso per esempio chiedere a preliminare un ribasso del prezzo, a meno che non vi sia una giusta causa.
      Invece: perché non da una bella mossa alla Sua banca e fa il preliminare quando ha la risposta positiva del mutuo? Sareste tutti più contenti non crede?

      Un saluto.

      Rispondi
  11. Aurora

    il   scrive 

    Buonasera, avrei bisogno di un’ aiuto a causa della mia inesperienza.
    Ho fatto una proposta per l’ acquisto di un immobile con un assegno come caparra . Mi è stata fatta una controproposta se io decido di non accettarla posso ritirare la caparra da me versata? Oppure devo aspettare i 15 gg di irretroattibilità? (sarebbe difficile da provare i giorni perchè non mi hanno voluto far scrivere la data della mia proposta, potrebbe essere quindi senza valore la mia proposta?).

    Nel caso in cui non accetto la loro controproposta, i venditori potrebbero firmare la mia proposta iniziale? O una volta effettuata la controproposta si dichiara nulla la mia proposta iniziale e quindi dovrei scrivere una seconda proposta io?

    Grazie in anticipo.

    Cordiali Saluti,
    Aurora

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Aurora, grazie per averci contattato.

      Se la controproposta è stata fatta per iscritto, facendo quindi riferimento alla Sua proposta, Lei ha diritto di non accettare e di ritirare la caparra. Infatti la controproposta è una chiara intenzione da parte del venditore di non accettare le Sue condizioni.
      Di solito qui questi giochini non li permettiamo. Le date sono importanti e fanno fede.

      Un saluto.

      Rispondi
  12. Giulio

    il   scrive 

    Buongiorno, ho di recente fatto un’offerta tramite agenzia per un posto auto, firmando dei moduli in cui è prevista una caparra di 2.000 € da versare tramite assegno bancario.
    I moduli sono firmati, ma non ho ancora consegnato l’assegno.
    L’accordo è già in corso di validità oppure prende validità dal momento in cui viene consegnato l’assegno (i cui estremi non sono inseriti nel modulo)?

    grazie

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Giulio, grazie di averci contattato.

      In teoria Lei ha preso un preciso impegno d’acquisto, che comprende ovviamente la consegna dell’assegno, anche se non ben specificato sulla proposta, e che il venditore ha diritto di esigere in caso di accettazione.
      Per quanto ci riguarda la nostra agenzia NON ACCETTA proposte senza che siano corredate da un assegno di caparra. Quindi nel Suo caso non avrebbe firmato nulla prima di essersi procurato tale caparra.

      Guardando alla pratica nessuno Le farà una causa per cifre così risibili.

      La domanda piuttosto dovrebbe essere: Le interessa ancora il posto auto?

      Un saluto e Buone Feste.

      Rispondi
  13. Andrea

    il   scrive 

    Buonasera sono un venditore. L’intermediario immobiliare mi ha informato che parte venditrice aveva firmato proposta di acquisto per un prezzo inferiore ad € 10000 rispetto a quello di vendita depositando assegno di caparra. Il corrispettivo totale sarebbe stato corrisposto tramite assegni e senza accensione di mutuo. Pertanto richiedo all’agente (solo verbalmente) di fare una controfferta di + 2000 euro rispetto alla proposta. L’agente mi informa che parte acquirente sta valutando la controfferta e nel contempo mi informa che la stessa parte sta riconsiderando la proposta fatta giacchè probabilmente non avrebbe avuto la necessaria copertura finanziaria all’acquisto. A tal punto in mancanza di riscontro dall’acquirente e per l’evidente intenzione dell’acquirente di dilazionare i tempi di risposta vengo notiziato del fatto che la proposta d’acquisto aveva validità 15 gg e purtroppo solo al 16° giorno invio il telegramma di accettazione dell’offerta iniziale. La mia domanda è: la controproposta seppur fatta verbalmente interrompeva i termini dei 15 gg per l’accettazione della proposta? Se no, dovevo essere informato dal mediatore della data di scadenza della proposta? La controproposta andava fatta per iscritto? Grazie per le risposte

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Andrea, grazie di averci contattato.

      1. Il fatto che Lei rilanci verbalmente una proposta d’acquisto non ha alcun effetto sulla proposta stessa, e questo rilancio invalida di fatto la proposta se messo per iscritto sul modulo.
      2. Se esiste un modulo di proposta confermato dall’acquirente, quindi non è una proposta verbale, Lei aveva pieno diritto di visionarlo.
      Noi invitiamo sempre il venditore in agenzia per presentargli la proposta e discuterne le condizioni.
      3. Infine, la Sua controproposta andava sicuramente messa per iscritto, facendo riferimento alla proposta ricevuta, indicando chiaramente il prezzo a cui accetterebbe la transazione e definendo quindi un nuovo termine temporale per una risposta.

      Spero di esserle stato utile.

      Un saluto e Buone Feste.

      Rispondi
  14. Giovanni

    il   scrive 

    Buonasera,
    Ho effettuato una proposta d’acquisto che è stata accettata nei tempi previsti, per cui è stato incassato l’assegno di 3000 e mi è stato dato l’ok della banca per il mutuo.
    La proposta prevedeva il termine del 31/12 per il rogito,al momento della perizia la banca ha trovato la veranda non condonata per cui i proprietari hanno avviato la pratica di condono fissando l’atto notarile per il 28/12 . Oggi mi ha chiamato l’agente immobiliare dicendo che per non so quale motivo i proprietari non riescono a fare l’atto entro il 31/12 e dobbiamo rimandare a Gennaio. L’accordo era che dopo l’atto sarebbero dovuti andar via entro 90 giorni.
    La domanda è : posso farmi restituire il doppio della caparra visto che loro non son pronti per la data entro cui avremmo dovuto fare l’atto? Grazie

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Egr.Sig: Giovanni, grazie per averci contattato.

      In teoria si, Lei sarebbe in diritto di recedere e chiedere l’applicazione delle sanzioni prescritte nel preliminare.
      Nella pratica vige il buon senso. Nessun giudice Le darà mai ragione, se i termini vengono passati per così poco tempo, senza che Lei non dimostri un reale ed importante danno subito dovuto al rinvio del rogito anche di pochi giorni.
      Inoltre mi par di capire che Lei abbia concordato il possesso dell’immobile 90 giorni dopo l’atto definitivo.
      Sorvolando su tale disposizione, che ritengo personalmente poco corretta, non potrà certo accampare diritti derivanti dal mancato possesso!

      Se le interessa l’immobile, faccia in modo che le venga consegnato a 90 giorni dal 31/12 e rogiti a gennaio, quando sarà sicuro che tutto sarà regolare.

      Un saluto e Buone Feste.

      Rispondi
  15. Pitt

    il   scrive 

    Buonasera,
    Tramite agenzia ho fatto proposta di acquisto regolarmente firmata in data 13/12 (con validità 7 gg) corredata da caparra.
    L’agente immobiliare mi chiama qualche giorno dopo dicendo che i venditori hanno accettato ma che chiedono tempi più lunghi di quelli da noi indicati per liberare l’appartamento e quindi per rogitare, ma comunque mi mette fretta per andare al preliminare entro fine anno. Io dico all’agente che devo valutare il discorso dei tempi più lunghi e nel frattempo vengo a sapere che l’appartamento è in edilizia convenzionata e che ha dei vincoli di prezzo fino al 2022, peraltro ad un importo più basso di quello da me offerto.
    Con particolare riferimento a quest’ultima condizione, vi sono i presupposti per far decadere la proposta e non perdere la caparra? Detto che l’appartamento mi interessa, prima di acquistare vorrei capire i reali vincoli presenti e pagarla non oltre il prezzo imposto dalla convenzione. Infine il fatto che l’agenzia non mi avesse avvisato di questo dettaglio mi fa pensare che fosse in mala fede. Ad oggi 20/12 non ho ritirato la.proposta firmata dal venditore, ne l’ho ricevuta in maniera ufficiale, ma ho solo le parole dell’agente che da.tutto per fatto.

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    • admin

      il   scrive 

      Salve Andrea, grazie per averci contattato.

      Ogni convenzione ha le sue regole, quindi faccio fatica a risponderle. Certo, se l’immobile ha dei vincoli Lei avrebbe dovuto esserne messo a conoscenza. Il fatto poi che la Sua proposta non venga accettata nei termini, cioè si richieda il rogito in data successiva a quella indicata, ne inficia di fatto al sua validità. Inoltre mi dice che non ha ricevuto conferma scritta dell’accettazione…. direi che ci sono tutti i presupposti perché la Sua proposta non sia valida.

      Se le interessa l’immobile proponga all’agente di incontrare la parte venditrice in agenzia e nel caso inoltri una nuova proposta con le modalità che ritiene consone ai Suoi desideri, segnalando chiaramente che supera e sostituisce ogni precedente.

      Un saluto e Buone Feste!

      Rispondi
  16. Silvia

    il   scrive 

    Buongiorno, sono in procinto di fare una proposta d’Acquisto per un immobile intestato a 3 persone che lo hanno ereditato dai genitori.
    La mia domanda è: la proposta va indirizzata e recapitata a tutti e tre distintamente o si può recapitare a uno di loro che si assume la responsabilità di renderlo noto ai fratelli? In caso è necessaria una delega? E l’assegno di caparra può essere intestato a uno solo o devo dividere la somma e fare 3 assegni diversi?
    Grazie

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Gent.ma Silvia, grazie di averci contattato.

      Correttezza vuole che la proposta venga indirizzata a tutti gli “aventi causa”, cioè a tutti i proprietari, che dovranno sottoscriverla tutti, nessuno escluso. Ciò può avvenire anche per delega o per e-mail se non possono raggiungere l’agenzia.

      Per quanto riguarda gli assegni non ha molta importanza. Il proprietario che riceve l’assegno vedrà decurtati i successivi.

      Un saluto e Buone Feste.

      Rispondi
      • Silvia

        il   scrive 

        Grazie della risposta. Il mio dubbio è dovuto al fatto che non c’è agenzia di intermediazione e ho trattato direttamente con un erede che ha garantito ( verbalmente) sulla volontà degli altri eredi, quindi volevo capire se, oltre ad intestarla a tutti, devo anche spedirla distintamente a tutti gli eredi o se posso consegnarla alla persona con.cui ho trattato e chiedere che faccia firmare l’accettazione anche agli altri.

        Rispondi
        • admin

          il   scrive 

          Se non sono facilmente raggiungibili faccia due raccomandate con ricevuta di ritorno e la terza la consegni brevi manu all’erede che sta trattando. Specifichi nella Sua proposta che intende procedere nella compravendita SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quando avrà l’accettazione per iscritto da parte di tutti gli eredi. Se lascia il tutto in mano ad un solo erede, chi le dice che non si presenti con due firme false e gli altri che non sanno nulla?
          Faccia una visura dell’immobile per garantirsi che non esistano altri aventi diritto e… auguroni ancora di Buone Feste! 😉

          Rispondi
  17. Loredana

    il   scrive 

    Buongiorno. Abbiamo trovato la casa che ci piace tramite un agenzia. Ci hanno chiamato per rivedere tutti i costi che dobbiamo sostenere e oltre alla loro proviggione che dobbiamo pagare al contratto preliminare di vendita e che perdiamo nel caso in cui il mutuo non va a buon fine, dobbiamo anche fare la proposta d’acquisto senza la clausola sospensiva perchè loro come agenzia non lo fanno e dobbiamo fare un assegno di € 5000,00 come caparra, assegno che il proprietario incassa subito e che anche questo lo perderemmo nel caso in cui il muto non va a buon fine. E’ normale che se vogliamo acquistare una casa dobbiamo rischiare di perdere minimo € 9000,00? Grazie

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    • admin

      il   scrive 

      Gent.ma Loredana, grazie di averci contattato.

      Direi che la situazione che mi ha descritto non è usuale. Anche noi abbiamo proprietari che, per varie problematiche passate o per esigenze immediate, non accettano proposte subordinate a mutuo. Ma in questi casi ovviamente non proponiamo queste case a chi sappiamo deve fare il mutuo.

      Vi consiglio di fare un giro nelle banche. Alcune sviluppano la pratica di mutuo SENZA la necessità di aver prima identificato l’immobile. Solo quando avrete la risposta positiva potrete avventurarvi in una proposta senza subordinarla a mutuo, quindi senza correre rischi.

      Un saluto e Buone Feste.

      Rispondi
  18. Tati

    il   scrive 

    Buongiorno, io e il mio compagno abbiamo firmato una proposta di affitto, però essendo inesperti sul campo delle agenzie immobiliari, pensavamo che le spese di intermediazione erano a carico del proprietario dell’immobile, il fatto sta che dopo aver firmato l’agente immobiliare ci ha comunicato di dover versare il 10% dell’importo dell’affitto di un anno..Premettendo che l’agente non ci ha mai parlato di questo compenso o come posso chiamarlo.Quindo il mio compagno (sempre dopo aver firmato) parlando con l’agente sono rimasti che ci pensavamo visto che non eravamo al corrente di tutto questo, senza versare nessuna cifra.Dunque in questo caso il contratto è valido senza il versamento di quella cifra, oppure è possibile recedere in qualche modo visto che la proposta è stata firmata.

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Tania, grazie per averci contattato.

      Le provvigioni d’agenzia sono normalmente richieste sia al futuro inquilino che al proprietario.
      Ovviamente di questo noi informiamo SEMPRE i clienti PRIMA di formulare qualsiasi proposta, che peraltro riporta CHIARAMENTE l’ammontare delle provvigioni.
      Ora io non so cosa abbiate firmato e se abbiate lasciato dei soldi in caparra all’agenzia, quindi è difficile darvi una risposta.
      Diciamo che, se l’agenzia ha in mano una mensilità e ha già fatto accettare la proposta alla proprietà, se vi ritirarte perderete la mensilità che va al proprietario e l’agenzia è nel diritto di chiedervi le provvigioni.
      E’ altrettanto vero che per cifre così piccole nessuno fa una causa per recuperarle.
      Se invece non avete lasciato soldi all’agenzia, andate e chiedete di stracciare tutto…. vedrete che vi accontenteranno.
      Resta il fatto che, in qualsiasi agenzia immobiliare entriate, per procurarvi un immobile in affitto, sbrigare le pratiche e fare il contratto siete tenuti a pagare una provvigione che varia da una cifra pari ad una mensilità al 10% del canone annuale.
      Quindi se vi piace l’immobile vi consiglio di prenderlo comunque, cercando di “trattare” con l’agente che si è “dimenticato” di avvertirvi.

      Un saluto, Buone Feste e se vi scappa un like sulla nostra pagina Facebook per noi è un grande regalo.

      https://www.facebook.com/vitalimmobiliare/

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      • Tati

        il   scrive 

        Salve, grazie di aver risposto.
        Premetto che non abbiamo versato nessun assegno o contante in agenzia.
        L’agente immobiliare nel momento in cui è stato avvisato che non era più nostra intenzione continuare con la proposta, è possibile che ci ha comunque detto di passare in agenzia per versare quella quota che secondo lui gli spetta anche se telefonicamente abbiamo disdetto tutto, sempre prima che il locatore firmasse la proposta?Ad oggi è scaduto il termine del vincolo della proposta, se il locatore non ha firmato, dovrebbe essere tutto annullato giusto?

        Rispondi
  19. laura

    il   scrive 

    Buongiorno, colgo questo spazio di commenti per avvisare i compratori di una rovinosa situazione di compravendita che purtroppo mi è capitata perchè mi sono affidato ad un esperto di documentazione edile il quale non mi ha fatto dichiarazione scritta del reale stato documentale dell’immobile.

    Dopo la firma al compromesso (redatto dall’agenzia e firmato in agenzia, nel quale veniva dichiarata la sola mancanza di agibilità e citata una vecchia concessione di una unifamiliare completamente diversa) per eventi fortuiti sono venuto a conoscenza sia della mancanza di concessione edilizia, sia della difformità da progetto approvato in sanatoria, nonchè della presenza di un fine lavori che non potrebbe esistere (dato che si tratta di bifamiliare con altra porzione incompleta) il quale giustificherebbe l’esistenza di una pianta catastale (conforme allo stato dell’immobile ma difforme da progetto approvato) che altresì non dovrebbe esistere in quanto si può ottenere solo dopo la concessione.

    Inoltre la difformità dello stato dell’immobile dal progetto approvato compromette la rispondenza ai requisiti paesaggistici e antisismici del luogo, nonchè impedisce una dichiarazione di fine lavori in conformità al progetto.

    Ne deriva perciò non solo la mancanza di concessione ma l’impossibilità ad averne, previe modifiche all’immobile di costo sostanziale, le quali tra l’altro non giustificano un prezzo così alto di vendita (295.000 per una bifamiliare in Fara Sabina, tra l’altro ancora in vendita).

    I rovinosi danni economici che non solo sono derivati da una mancata restituzione della quota versata alla proposta e al compromesso, oltre alla quota dell’agenzia, ma anche da un procedimento giudiziario del luogo nel quale la sentenza ci ha dato torto per un “errore procedurale” (senza nemmeno entrare nel merito della situazione documentale dell’immobile), addebitandoci i costi di tribunale e dell’avvocato di controparte.

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Gent.ma Laura, grazie della sua testimonianza.

      Mi spiace molto per la Sua brutta avventura, della giustizia italiana non è il caso di parlare in questa sede.
      Resta il fatto che, se quell’immobile fosse stato controllato a dovere, non sarebbe neppure arrivato sul mercato a quel prezzo.
      Non sto dando colpe o responsabilità, non conoscendo la vicenda, ma esorto sempre i miei collaboratori a far verificare attentamente ogni casa tramite il nostro tecnico interno PRIMA di pubblicarla in rete, facendo redigere la conformità urbanistica PER ISCRITTO.

      Le auguro comunque Buone Feste.

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  20. Matteo

    il   scrive 

    Buonasera, sto portando avanti l acquisto della prima casa tramite agenzia immobiliare. La mia offerta vincolata alla concessione del mutuo è stata accettata, ora devo andare a stipulare il compromesso (che io giustamente voglio vincolare in quanto non ho ancora avuto notizie in merito al mutuo) ora l agenzia mi comunica che gli acquirenti non accetterebbero un preliminare vincolato. A questo punto mi chiedo se è possibile una situazione simile sapendo che i venditori hanno accettato e firmato la proposta di acquisto vincolata al mutuo.

    Cordiali saluti.

    Matteo

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Matteo, grazie per averci contattato.

      La Sua situazione è abbastanza comune e si verifica quando la proposta non è stata compilata correttamente.
      Infatti se Lei si trova in questa situazione è perché o non è stato previsto tempo sufficiente alla banca per deliberare o non è stato apposto un termine entro il quale tale situazione deve avvenire.
      Tenga conto che a fine anno le banche di solito tendono a slittare le delibere all’anno successivo, per una serie di motivi che nulla hanno che fare con la tutela del proprio cliente. Stranamente i terminali tendono ad incepparsi in questo periodo. 😉
      Se la Sua proposta non ha una clausola del tipo “subordinata ad erogazione di mutuo da parte di istituto bancario entro il…….” ora Lei si trova a dover stipulare un preliminare senza tale garanzia.
      Ciò non toglie che Lei possa pretendere che tale clausola venga apposta anche sul preliminare di vendita, innescando però delle reazioni poco positive nel venditore, che pazientemente sta aspettando.
      E’ anche vero che spesso gli acquirenti, presi dal quotidiano, ritardano a consegnare tutti i documenti richiesti dalla banca relativi alla loro pratica di mutuo, ma sono sicuro che non è il Suo caso, vero?
      Chieda per iscritto una proroga della data di stipula del preliminare, motivandola con ritardi nella pratica di mutuo, e vada in banca arrabbiandosi di brutto se se la stanno prendendo comoda…. purtroppo non ho altro da consigliarle.

      Un saluto e buone feste.

      Rispondi
  21. Anna

    il   scrive 

    Ciao ho appena fatto una proposta non subordinata al mutuo…ma ora ho mille dubbi. Se la signora accetta la proposta e malauguratamente io non dovessi ottenere più il mutuo dalla banca…perdo solo la caparra o anche dell’altro? Disperata

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Ciao Anna, grazie per averci contattato.

      Se la proposta è irrevocabile non puoi fare altro che darti da fare per ottenere il mutuo. Se la banca non ti concederà il finanziamento perderai solo la caparra.
      Se l’agenzia che ti sta seguendo è professionale, vai da loro e parla dei tuoi dubbi, vedrai che ti aiuteranno a trovare la soluzione migliore.

      Un saluto.

      Rispondi
  22. Galina

    il   scrive 

    Buongiorno…siamo quasi alla conclusione della compra vendita del acquisto prima casa…come non siamo stati informati che la provenienza della case e l asta giudiziaria,siamo un può preoccupati …la domanda:cambia qualcosa per noi in base alla provenienza??? GRAZIE

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Galina, grazie per averci contattato.

      Ritengo ovvio che Lei non stia comprando direttamente da un’asta giudiziaria, o se ne sarebbe accorta. 😉
      Quindi presumo intenda che, nella storia dell’immobile, c’è stato un passaggio di proprietà tramite asta.
      No, questo non è un motivo di preoccupazione.
      Complimenti per la Sua nuova casa.

      Un saluto.

      Rispondi
  23. Matteo

    il   scrive 

    Buongiorno,
    Ho presentato una regolare proposta di acquisto per un immobile (con validità 15 giorni) accompagnata da assegno di 5000 euro; scaduti i termini senza ricevere alcuna notizia da parte dell’Agenzia, ho provveduto a contattare la stessa per richiedere la restituzione dell’assegno e, con mia sorpresa, mi sono sentito dire che (intorno alle ore 20 dell’ultimo giorno di validità della proposta) l’Agenzia mi avrebbe trasmesso a mezzo PEC alla mia casella email ordinaria (non PEC) l’accettazione da parte del venditore.
    Tale forma di comunicazione (pec verso email ordinaria) ha valore legale al pari della “comunicazione in forma scritta” indicata nella proposta sottoscritta?

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Salve Matteo, grazie per averci contattato. E’ risaputo che una PEC verso una e-mail normale è valida (legalmente) solo a metà. Mi spiego meglio: l’agenzia potrà sempre dimostrare di averla spedita e mai che Lei l’ha ricevuta.. Quindi Lei potrà sempre sostenere di non essere venuto a conoscenza dell’avvenuta accettazione nei termini. Per questo motivo noi usiamo sempre inviare un telegramma. Ma credo che la domanda giusta sia un’altra: Lei la vuole o no quella casa?.

      Un saluto.

      Rispondi
  24. Luca

    il   scrive 

    Salve, vorrei sapere cosa accadrebbe se, dopo la proposta ed assegno di caparra, si evince dalle carte che l’immobile è in qualche sua parte “abusivo” o comunque con licenze di condono. Posso rinunciare all’acquisto e richiedere che l’assegno venga annullato? ultimamente, alcuni agenti non mi vogliono lasciare carte riguardanti gli immobili per farle visionare e quindi successivamente decidere se acquistare o no.grazie

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Luca, grazie per averci contattato. Dipende dall’entità dell’abuso. Mi spiego meglio: se si tratta di una situazione meramente burocratica che il venditore è in grado di sanare e non determina una diminuzione del valore dell’immobile, la compravendita procederà e Lei avrà ovviamente diritto a rogitare solo se quando l’immobile sarà perfettamente in regola. Se invece gli abusi determinano un cambiamento di valore o anche di fruibilità del bene, lei può senz’altro recedere dalla compravendita, o concordare una diminuzione di prezzo, sempre che tali difformità non fossero note prima della proposta e quindi accettate da parte Sua. Noi al momento della proposta consegnamo sempre, e facciamo confermare alle parti, le planimetrie catastali di ciò che stiamo scambiando, per evitare malintesi futuri. Per quanto riguarda i documenti non vedo perché non debbano esserle consegnati. Peraltro sono pubblici, quindi facilmente reperibili. Siamo a Sua disposizione per qualsiasi altro ulteriore chiarimento.

      Rispondi
  25. Cristina Naldoni

    il   scrive 

    Salve,le chiedo se chi compra lascia un’assegno di caparra del 7% con la clausola che vada a buon fine la richiesta del mutuo, in caso di rinuncia posso tenere la caparra?

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Se l’acquirente presenta una dichiarazione scritta che la banca non concede il mutuo Lei è tenuta a restituire l’assegno. In caso di rinuncia invece, come Lei mi scrive, per qualsiasi altro motivo, la caparra può essere trattenuta.
      Grazie per averci contattato.

      Rispondi
  26. ARBEN

    il   scrive 

    BUONGIORNO, io ho fatto il compromesso, firmato anche dal venditrice,lasciato un assegno di caparra alla agenzia,attestato alla venditrice,fino qui tutto bene,ho chiesto per le spese condominiali,mi e stato detto che non cerano perche ce il fotovoltaico che li paga,poi io chiedo un appuntamento con amministratore e scopro che il propietario ha un prestito per pagare il fotovoltaico che adesso chiedano di saldare io,

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno ARBEN, grazie per averci contattato.
      Purtroppo le informazioni che mi da sono poche per poterle dare una risposta esauriente. Il fotovoltaico è in grado in alcuni casi di sopperire alle spese comuni della luce, non alle spese condominiali. Essendo un impianto dell’appartamento, come la caldaia se presente, dovrebbe essere compreso nel prezzo pattuito. Se non ci sono accordi scritti in merito sulla proposta, Lei non dovrebbe avere l’onere di terminare il pagamento dell’impianto, pur usufruendone in futuro. Ma, ripeto, la nostra risposta si basa su poche informazioni, quindi non può essere esaustiva.
      Siamo a Sua completa completa disposizione se vorrà venirci a trovare per parlare del Suo problema.

      Rispondi
      • ARBEN

        il   scrive 

        GRAZIE PER LA RISPOSTA,IL FOTOVOLTAICO E CONDOMINIALE, DOVE IL VECCHIO PROPIETARIO AVEVA UN PRESTITO DA SALDARE FINO 2021,NON E SCRITTO NEL COMPROMESSO NIENTE E NON MI E STATO DETTO NIENTE A VOCE,

        Rispondi
        • admin

          il   scrive 

          Capisco ARBEN. Se la compravendita è stata seguita da un buon agente immobiliare sicuramente saprà trovare la strada per risolvere la questione. Se no credo che debba rivolgersi a un avvocato per capire come comportarsi. Ripeto, senza vedere la documentazione non ho la possibilità di darle un aiuto più concreto. Grazie per averci contattato.

          Rispondi
  27. Gabriela

    il   scrive 

    Salve, io e mio marito abbiamo fatto una proposta ed è stata accettata, abbiamo firmato la proposta, che ci è stata spiegata solo dopo la firma. Detto ciò, dopo l’accettazione della proposta ci è stato detto, che il mutuo poteva esserci concesso solo all’80% più ristrutturazione, ma nell’annuncio e dalla presentazione fatta durante la visita ci hanno detto che era in ordine, i lavori li avremmo voluto fare noi per personalizzarla. Ora volevamo sapere se noi presentiamo un foglio di una banca che non accetta un mutuo, possiamo ritenere che il contratto sia decaduto oppure no? Grazie per una eventuale risposta.

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buonasera Gabriela, grazie per averci contattato.
      Dunque, partendo dal presupposto che quando si firma una proposta d’acquisto è sempre bene leggere attentamente e chiedere ciò che non si comprende, la situazione attuale sembra risolvibile SE sulla proposta è stata messa una clausola che libera l’acquirente in caso di mancata erogazione del mutuo.
      Se questa proposta vi è stata fatta da una banca, che ultimamente si improvvisano agenti immobiliari, e successivamente si rifiutano di concedervi il mutuo… beh, penso sia il caso di sentire un avvocato.

      Spero di esservi stato utile e non esitate a venire a trovarci con la documentazione, sarà un piacere aiutarvi.

      Rispondi
  28. Simona

    il   scrive 

    Buongiorno,
    io e il mio compagno abbiamo fatto una proposta che è stata accettata dalla proprietà. Successivamente abbiamo dovuto farne un’altra (stessa cifra) perché abbiamo cambiato la data del compromesso ma soprattutto perché la proprietà si è accorta che il solaio che rientrava nella prima proposta accettata, appartiene all’immobile solo al 25% perché divisa tra i 4 condomini dell’edificio.
    Ora la proprietà non ha firmato la seconda proposta e afferma che entro il 15 dicembre (data stabilita in entrambe le proposte per il rogito) non riesce ad acquistare la proprietà del solaio che ci spetterebbe come da prima proposta.
    La mia domanda è: la prima proposta rimane comunque valida, Non essendo stata firmata la seconda proposta?
    PS. Secondo la prima proposta la data per il compromesso sarebbe il 30 settembre, quindi domani. Incorriamo in sanzioni se non paghiamo essendoci questo problema?
    Grazie.
    Cordiali saluti,
    Simona

    Rispondi
    • admin

      il   scrive 

      Buongiorno Simona,

      grazie per averci contattato.

      Dalle informazioni che mi scrive mi par di capire che non ci sia un’agenzia immobiliare a gestire la situazione.

      Leggendo la proposta d’acquisto potrei essere più preciso, ma se la seconda non è stata firmata, la prima rimane valida a tutti gli effetti. Le dirò di più, noi in questi casi scriviamo a chiare lettere che “la proposta annulla e sostituisce ogni precedente”, per evitare problemi successivi.

      Quindi, essendo valida la prima, domani dovreste fare il preliminare o sarete entrambi inadempienti. Se la proprietà si rifiuta di pervenire al preliminare, ecco che voi siete dalla parte del giusto. Le consiglio di inviare una PEC o una raccomandata in cui invita la proprietà a presentarsi per stipulare il preliminare di vendita.

      Questo è quanto, non avendo visto la documentazione.

      Se desidera, può venire in agenzia e chiedere di me, sarò lieto di darle una mano più “fattiva” visionando i documenti.

      Cordiali saluti.

      Rispondi
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